mercoledì 7 settembre 2011

Sono tornata ne!

No, insomma... veramente non sono mai andata via, perché di vacanze non ne ho proprio fatte. Ma ho vissuto momenti molto tristi e altri allegri ma impegnativi e tra una cosa e l'altra non sono ho cucinato raramente qualcosa di speciale o di meno banale di riso o ramen, ma non ho nemmeno avuto molto tempo per fotografare e scrivere la ricette di quelle piccole cose che sono riuscita a realizzare ogni tanto.
Ma adesso le cose si stanno un po' rimettendo a routine, quindi con ogni probabilità riuscirò anche a postare ricette e foto con un ritmo meno sconclusionato (spero ^^).
Per ora vi lascio con la foto di una mia piccola creazione che è stata particolarmente apprezzata da marito san e che replicherò spero presto per amici speciali...
Non ho le foto del making of ma la ricetta sì, quella la posto...
Ecco qui, la dedico a un amico che ama sia mangiare e che lamentarsi perché poi si vede sui bottoni della camicia... perché è ora che prenda una decisione e perché da parte mia preferisco un chilo in più a una vita insapore fatta di insalata scondita ^^:


Flan di asparagi
Dosi per 4 persone:
Una confezione da 200ml di panna liquida fresca
Cento grammi di parmigiano grattugiato
Due uova
Un mazzo di asparagi freschi sbollentati (vanno bene anche quelli surgelati se fuori stagione)
Due cucchiai di farina bianca
Una noce di burro
Un pizzico di sale

Prima di iniziare accendere il forno a 150 gradi.
Mettere in una terrina la panna, il formaggio (avendo cura di lasciarne tre cucchiai da parte), un cucchiaio di farina bianca e il pizzico di sale. Mescolate bene e aggiungete gli asparagi leggermente sbollentati e tagliati a rondelle.
Imburrare la teglia, io uso quelle monouso di alluminio perché più facili da togliere senza rompere il flan, ma vanno molto bene anche quelle in silicone, infarinare avendo cura di buttare l’eccesso di farina.
Mettere il composto nella teglia, guarnendo con alcune punte d’asparago e spolverare il tutto con il formaggio rimasto.
Infornare e cuocere per venti/trenta minuti circa, controllando di tanto in tanto.
Togliere dal forno e quando il tortino è tiepido togliere dalla teglia facendo molta attenzione e servire.


Itadakimasu!

sabato 6 agosto 2011

Fuori tema

Lo so non centra nulla con la cucina, ma il 6 agosto è un giorno un po' particolare quindi vi linko la nota su Fb che ho scritto... se vi piace sentitevi liberi di condividerla, copiarla o prendervi l'immagine. La cosa importante è che né ora né mai succeda di nuovo.
Un saluto a tutti.

http://www.facebook.com/notes/michiyo-takagawa/a-hiroshima-il-6-agosto/256320274397564

venerdì 29 luglio 2011

Soba improntue

Lo so, dovrei aggiornare. Anche perché cucino ogni giorno e possibile che non abbia ricette?
No, ricette ne h il problema è scriverle, preparare le foto e fare il post... è un periodo un po' di superlavoro, in aggiunta sto facendo prove supplementari di danza per uno spettacolo che farò a breve e ai mille ipegni che mi rendono la vita frizzante... quindi mi capita di essere un po' stanca a volte e di non aver molta voglia di scrivere... ma prometto che aggiornerò presto con un paio di post golosi a cui sto pensando da un po'.
Nel mentre vi lascio con i soba freddi in insalata con tofu stagionato, cetriolo fresco e semi di sesamo che ho preparato giusto ieri in un lampo di tempo.
I soba sono una tipica pasta giapponese fatta di grano saraceno che in genere si mangia fredda o calda intinta in un brodo particolare chiamato tsuyu unito a negi (una specie di porro) e alga nori, come accompagnamento a molti piatti.
In questo caso però ho pensato di utilizzarli in maniera un po' atipica per un piatto freddo ed estivo da preparare al volo scovata molto tempo fa sul blog di the sexy flexitarian. 
Li dedico a un caro amico, che ama il buon cibo ma tra mancanza di tempo e di esperienza mi ha detto di non cucinare molto... questa ricettina è così facile e gustosa che so l'apprezzerà.

Soba Improntue

Servono:
- Soba (spaghetti giapponesi di grano saraceno, si trovano nei negozi orientali senza problemi)
- Cetrioli, un paio non troppo grandi e con pochi semi. Devono essere freschi e sodi.
- Tofu stagionato ma in alternativa formaggio di capra o pecorino, se il tofu non vi ispira molto. Io da giapponese ne vado matta.
- Semi di sesamo non tostati.
- Sale, olio, prezzemolo fresco per condire.

Come si preparano:
Riempire di acqua una pentola e portare a bollore senza salare. Quando bolle buttare dentro i soba e si cuociono fino a che non sono morbidi, ma non collosi (va a gusti, assaggiate quando vi vanno bene... per gli italiani in genere io amo la pasta scotta, quindi non metto un tempo... è una cosa soggettiva).
Scolate i soba, poi raffreddateli in acqua fredda e ghiaccio.
Nel mentre che cuocete la pasta, tagliate a dadini il tofu, sbucciate e tagliate i cetrioli e mettete il tutto da parte.
Quando i soba sono freddi metterli in una ciotola con il tofu e i cetrioli, aggiungere il sesamo e condire con sale, olio e prezzemolo tritato a piacere.
Mescolare bene e gustarli usando a scelta le hashi (le bacchette) o la forchetta. Sono buoni in ogni caso!



Itadakimasu minnasan!

lunedì 11 luglio 2011

Karē raisu (カレーライス) con variante vegetariana ^^

Innanzitutto scusate per il ritardo, ma Buona festa di Tanabata a tutti!

Il 7 luglio infatti in Giappone si festeggia Tanabata Matsuri, il festival delle stelle. Solo in alcuni posti a nord viene festeggiato il mese dopo, il 7 agosto, ma quella più famosa è appunto quella di ieri. ^^
La storia cerdo sia molto famosa.
Dice la leggenda che una volta una principessa chiamata Orihime (la stella Vega), che era figlia di un dio. Era molto brava con il telaio e lavorava in continuazione. Suo padre le presentò un ragazzo di nome Hikoboshi (la stella Altair), che lavorava come vaccaro dall'altra parte di Amanokawa, il Fiume nel Cielo. I due si sposarono e iniziarono a passare tutto il loro tempo sempre insieme, giocando felici e abbandonando del tutto il lavoro. Gli dei del cielo si accorsero così che nessuno preparava più abiti per loro e che la mucca accudita da Hikoboshi era dimagrita spaventosamente. Il dio ordinò loro di tornare a darsi da fare come una volta, ma i due decisero di non ubbidire. Il dio, furioso, li separò ponendo tra loro due l'Amanokawa ed espandendolo tanto da impedire a chiunque di riuscire ad attraversarlo. La principessa divenne triste e iniziò a piangere senza sosta. Il dio, fermo nella sua decisione, ma impietosito, diede così il permesso agli innamorati di vedersi soltanto una volta all'anno, il 7 di luglio, a condizione che lavorassero seriamente tutti gli altri giorni. Hikoboshi e Orihime fecerto come fu detto loro e da allora presero ad aspettare speranzosi quel giorno ogni anno, a Tanabata, per l'appunto. Ma ogni volta che proprio in quel giorno il tempo diventa piovoso, i due sono destinati a non riuscire a vedersi, dovendo aspettare per questo un altro lunghissimo anno.
E' una storia bella e triste e in Giappone si festeggia sempre con festival in tutti i paesi, bancarelle, fuochi d'artificio, indossando il tradizionale yukata, il kimono di cotone tipico dei matsuri estivi e facendo il tradizionale "albero di tanabata", una pianta (o vari rami) di bamboo che vengno decorati con origami di carta e foglietti su cui vengono scritti dai membri di famiglia i desideri. Anche io naturalmente l'ho fatto, ma non vi dico tutti i desideri che con marito san abbiamo appeso ^_-.





Purtroppo non c'erano i fuochi d'artificio e le bancarelle con i soba freddi e altre cose buone, ma non ho rinunciato a indossare lo yukata per la serata e a cucinare qualcosa di così tradizionale, tipico e popolare che è di certo uno dei più conosciuti piatti che si conoscono anche fuori dal Giappone, considerato da noi una risorsa in ogni occasione. Nonché uno dei piatti più amati da marito san. In realtà sarebbe un piatto più invernale, ma lui me l'ha chiesto con uno sguardo così dolce che non ho saputo negarglielo... ^^
Parlo ovviamente del カレーライス, il riso al curry alla giapponese. Gustoso, semplice da preparare, con mille possibilità di sbizzarrirsi negli ingredienti. 
Essendo una ricetta molto popolare ci sono tante varianti, con carne, pesce, solo verdure... più o meno piccante, più o meno denso. Ogni famiglia lo personalizza un po' come preferisce, oltre ovviamente ai tantissimi locali specializzati proprio in karē raisu che si trovano ovunque.
In ogni caso questa è la mia ricetta.


Ingredienti per 4 persone (o per 4 porzioni, se volete mangiarlo il giorno dopo o avete un marito che mangia per 3):
 -2 cipolle un po' grandi
-1 spicchio di aglio
-1 bustina di dashi o se non l'avete 1 dado alle verdure o un misurino di quello in polvere
-1 pomodoro
-1 foglia di alloro (se volete)
-2 carote
-1 mela grattugiata
-salsa di soia
-miso
-2 patate
-olio di semi
-un paio di cucchiai di piselli surgelati
-funghi di preferenza shitake, anche secchi
- shichimi togarashi (o se non l'avete un po' di pepe, ma non è necessario)
-sale
-1 dado di curry per cucina giapponese, lo trovate nei negozi di cucina orientale in genere ed esiste in 3 versioni: dolce, medio, forte. Io uso medio, è un po' piccante ^^ (in alternativa fate così: 2 cucchiai di olio di semi, 2 cucchiai di farina bianca, 1 o 2 cucchiai di curry, a seconda dei vostri gusti, più dell'eventuale curry aggiuntivo).
-300 grammi di riso giapponese, se non lo trovate potete usare del riso che cuoce molto come il vialone nano o il roma. Non usate il perboilled (un giorno vi racconterò di quando ho usato per errore per fare il sushi e non sapendo ancora l'italiano bene non capivo perché non cuoceva...) e non usate il basmati che è troppo aromatico.

- Essendo io prevalentemente vegetariana (mangio a volte il pesce ma non la carne) uso spesso la variante con la tonkatsu di soia (letteralmente tonkatsu è la cotoletta di maiale impanato, ma io uso quella vegetale e la trovo buonissima). 


E ora procediamo!!
Preparazione del riso:Sciacquare il riso molte volte con acqua fredda; aggiungere poca acqua nel recipiente che si sta usando e schiacciare il riso con le mani, togliere l’acqua e aggiungerne dell’altra, continuare finché l’acqua non è trasparente, significa che tutto l'amido è andato via. Dopo aver tolto l’acqua lasciare riposare il riso per 30 minuti, aggiungere 400 ml di acqua (la proporzione è 100 riso: 120 acqua), Mettere in una pentola larga e non troppo alta e mettere sul fuoco. Quando inizia a bollire coprite con un coperchio che deve essere quasi ermetico (ho trovato quelli in lattice comodi, se no uso un piatto con sopra un peso) abbassare molto e lasciare cuocere fino a che non si assorbe tuta l'acqua senza aprire (Di solito ci mette 20 minuti/mezz'ora). Dopo questo tempo controllare, se è ancora duro (deve essere un po' scotto e colloso) e c'è molta acqua cuocere ancora, se no spegnere il gas, mescolarlo con un cucchiaio di legno, coprire ancora lasciare riposare un quarto d’ora (per far assorbire eventuali residui di acqua di cottura), dopodichè lasciarlo da parte.
Ovviamente se avete un cuociriso elettrico basta mettere il riso lavato e l'acqua e selezionare il timer e fa tutto lui, anche conservarlo caldo dopo averlo cotto. In Giappone non c'è casa che non ne abbia uno, io ce l'ho anche qui perché per noi il riso bianco cotto è come il pane per gli italiani quindi non manca mai in tavola, ma i primi tempi che non avevo il cuociriso, ricordo che la mia nonna mi aveva insegnato a farlo come ho scritto sopra. Lei da giovane non lo possedeva ma il riso lo mangiava sempre e sapeva molti trucchi ^^ 

Preparazione del curry, secondo la ricetta con tonkatsu di soia ^^:
Tagliare la cipolla in modo grossolano, metteterla in padella con un pò di olio e del sale, e lasciare cuocere a fuoco bassissimo per mezz’ora (io aggiungo un pò di acqua se no bruciano). Intanto pelare le carote e le patate, e tagliarle a cubetti.
Trascorsa la mezz’ora tagliare l’aglio e aggiungerlo con lo zenzero grattugiato, e lasciare cuocere per qualche minuto. Aggiungere il pomodoro, 3 tazze di acqua, il dashi o il dado, le carote, le patate, i piselli, i funghi, la mela grattugiata, la salsa di soia, il miso (questi ultimi tre ingredienti danno un particolare aroma al piatto). Lasciare cuocere per un’ora.
Se non si usa il curry in tavoletta, preparare il curry nel mentre: mettere sul fuoco una padella a fuoco basso, aggiungere l’olio e la farina, mescolare, togliere dal fuoco, aggiungere il curry e mescolare molto bene.
Quando l’ora sarà passata, mettere il curry con le verdure, lasciando sempre sul fuoco,  qualche minuto, aggiungere un altro pò di curry in polvere.

In un piatto mettere il riso su un lato, la tonkatsu di soia e aggiungerci sopra il condimento al curry, lasciando scoperta la maggior parte del riso e servire.
Itadakimasu!!!



カレーライス con le crocchette di soia (non si vedono i pezzi di verdura perché  prima di fare la foto marito san si era già avventato hihi)


Variante con il granulare di soia (si usa come uno spezzatino e si aggiunge alle verdure in cottura)

P.s.: Il カレーライス si mangia tradizionalmente con il cucchiaio, ma in ogni caso si mettono sempre le hashi (bacchette) in tavola ^^.


P.s.2: Ovviamente se non volete usare la variante vegetariana basta che usciate le cotolette impanate (di maiale o mucca o pollo) o le crocchette di pesce (come i bastoncini). Alcuni mettono anche l'hamburger.
Oppure invece del granulare del comune spezzatino o carne tritata un po' grossa. Insomma potete personalizzarlo come vi pare ne!!!



domenica 3 luglio 2011

Tamagoyaky che bontà

A volte non solo non si ha tempo di cucinare cose complicate, ma, soprattutto con questo caldo che è appena esploso, non si ha nemmeno molta fame di cose complicate... quindi cosa c'è di meglio di una frittatina veloce?
Per questo motivo ieri sera, rientrata tardi e un po' stanca ho deciso di cucinare tamagoyaki, la frittata come la chiamiamo in Giappone.
Per fare tamagoyaki serve una padella fatta apposta, non è rotonda, ma è rettangola con un bordo inclinato per rendere facile arrotolarla e poi servono hashi (le bacchette) più lunghi di quelli che si usano per mangiare e che sono apposta per cucinare:


Ingredienti per 2 persone (o per una frittata):
Uova: 3
Zucchero: 1 cucchiaino a piacere
Sake: 1 cucchiaio scarso
Sale: mezzo cucchiaino
Salsa di soia: 1 cucchiaino
Olio vegetale, a me piace quello di soia, ma ognuno scelga quello che preferisca
A piacere erbe, spezie (io metto sempre una spolveratina di shichimi togarashi) e volendo un po' di formaggio o alghe nori.

Come si procede:
- Sbattete le uova e aggiungete lo zucchero, il sake, il sale e la salsa di soia.

- Riscaldate una padella media (diametro di circa 20cm), ungetela con un po' di olio e versate un terzo di uovo. Quando l'uovo è mezzo cotto, arrotolatelo dal lato opposto della padella.

- Ungete la parte libera della padella e aggungete un altro terzo di uovo, poi arrotolatelo, fate questo lavoro 2 volte finchè finisce tutto l'uovo.

- Volendo la si può "stringere ancora un po' usando il makisu, la stuoietta che in genere si usa per fare i makuzushi (i sushi a rotolo con l'alga fuori ^^)

- Quando si è raffredata tagliatela dal lato corto con spessore di circa 2cm.
Mangiate il tamagoyaki con lalsa di soia o anche con maionese secondo la propria preferenza. A me piace tantissimo con la salsa teriyaki che è leggermente dolce. 
Volendo la si può usare anche per fare degli ottimi nigiri vegetariani, io ne metto sempre tra le mie presentazioni di sushi!

Eccola appena versata in padella ^^



Comunque l'altra sera ho cucinato 3 varianti di tamagoyaki che, nemmeno da dire, sono sparite molto in fretta tra le zannine soddisfatte del mio maritino... ^_^ 


Con l'alga nori all'interno (a noi personalmente piace molto questo sapore quindi tendo ad usarla spesso e non solo per i makizushi)


Con il prezzemolo fresco e l'erba cipollina nell'impasto 


e semplice semplie, tagliata a cubetti e accompagnata da qualche scaglia di parmigiano (che qui non si vede) per soddisfare la golosità di marito san, vero amante di questo formaggio...

p.s.: tamagoyaki è anche buonissima come sushi e visto che ne avevo avanzata un po' l'ho riadattata per il bento del giorno dopo di mio marito ^^


Itadakimasu ne!